l'antitrust italiano ha autorizzato wind tre spa a cedere alcune risorse di rete (tra cui frequenze, apparecchiature di trasmissione e personale) a iliad, al fine di facilitare la creazione del tanto atteso `quarto operatore` free mobile. era stato paventato il rischio di concentrazione, `in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un ramo di impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90.` fortunatamente, grazie alle cifre in gioco, è stato possibile procedere oltre; l'operazione sarebbe stata bloccata se si fossero superati i 499 milioni di euro di valore complessivo.l’operazione di concentrazione suddetta, tuttavia, non rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/90 e non è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90, in quanto non risulta soddisfatto il requisito del fatturato totale superiore a 499 milioni di euro realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate.ricordiamo che, secondo le indiscrezioni, iliad dovrebbe lanciare i propri servizi già a partire dalla fine di quest'anno.